Rodolfo Fiorenza

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La Fondazione VOLUME! inaugura  l’intervento di Rodolfo Fiorenza, Sulla Soglia, un progetto fotografico capace di estendere lo spazio delle immagini a livello fisico, trasformando l’intero spazio espositivo in uno spazio iconico percorribile. Nella luce crepuscolare  si delineano i contorni di vecchie porte di legno al cui interno si scoprono realtà altre, spazi senza tempo in cui si rivela una dimensione “scardinata”. Fiorenza apre una finestra sul tempo del mondo e con la costruzione di porte e cardini, affida la maniglia alla volontà del soggetto, così da lasciarlo scegliere fra ‘memoria’ e ‘oblio’. “(…) la consapevole apertura di una porta da parte del fruitore diviene un elemento scatenante e, offrendo degli squarci, fa luce sull’incommensurabilità dei percorsi della memoria e sugli intrecci linguistici(…)”. Doris von Drathen Lasciando libera la vista su una realtà molto più grande, gli infiniti spazi della memoria, il lavoro è “soglia verso innumerevoli altre soglie”. La mostra sarà accompagnata da un catalogo in italiano e inglese con testi di Doris von Drathen e Rodolfo Fiorenza

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15 marzo 44 a.C

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In occasione del Progetto Triennale URBIS ETERNA, La Fondazione VOLUME! collabora con l’Associazione Lyras presentando l’intervento scenico di Gregorio Botta per lo spettacolo 15 marzo 44 a.C., testo e regia di Lorenzo Gioielli. A fare da sfondo alla vicenda che cambiò le sorti dell’Impero Romano,due lavori dell’artista che riflettono sulle dinamiche e sui ruoli che hanno determinato il fatto storico, la morte di Giulio Cesare. La sagoma di una casa in ferro, il cui perimetro è percorso da fiammelle che ne sottolineano il disegno, rimanda simbolicamente all’immagine della donna che con tenacia ha cercato di fermare la macchina della storia. Una vasca d'acqua al cui interno affiora il movimento circolare di una fiammella, esplicita la dinamica che sottende all'evento rappresentando il tempo e la meccanica delle cose, di ciò che avviene e di ciò che non è ancora avvenuto.

Jimmie Durham

[gallery ids="267,268,269"] Jimmie Durham. Detour over Rome A cura di Angelo Capasso Acquario Romano, 24 giugno 2009 ore 20:00

Jimmie Durham nel suo lavoro usa modalità espressive diverse spaziando dal disegno alla scrittura, dalla scultura all’ installazione. Quest’ultima spesso entra in un rapporto critico con l’architettura occidentale codificata. Il riferimento contenuto nel titolo dell’installazione, Detour over Rome, creata per l’occasione nel giardino dell’Acquario Romano, fa riferimento all’ultima città dove Jimmie ha scelto di risiedere.

“Con questa opera, Jimmie Durham mette in atto un suo processo di decostruzione con un obiettivo molto preciso. Il suo percorso “su Roma”, città in cui abita da qualche tempo, è un “de-tour”, quindi un percorso non circolare (o anti-circolare), senza una partenza e un arrivo certi, né un approdo ed un ritorno. Quello di Jimmie a Roma non è il Gran Tour, attraverso il quale gli artisti del sette-ottocento hanno arricchito il loro bagaglio culturale. Il suo è un viaggio che ha l'esordio in un elemento fisico inamovibile, una pietra, ma si articola poi secondo un percorso caotico, estemporaneo, irregolare, con una meta dissolta nell'altrove, fuori dal visibile.”( Angelo Capasso)

Alla mostra farà seguito (ore 20:30) la proiezione del film “The pursuit of happiness”, (2003, 13‘) di Jimmie Durham, presentato a Roma per la prima volta, prodotto da Alves-Durham GbR, executive producer Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea. Inoltre, avrà luogo un dibattito tra l’artista, il curatore e il pubblico che verrà trasmesso in differita da RAM LIVE su www.radioartemobile.it

Con questo evento si inaugura la collaborazione tra la Fondazione VOLUME!,l'Ordine degli architetti PPC di Roma e Provincia e l'Acquario Romano.

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Premio simpatia

Martedì 26 Maggio alle ore 18.00 in Campidoglio,nella sala della Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del Sindaco Gianni Alemanno verrà ritirato dal Presidente della Fondazione VOLUME! Francesco Nucci il Premio Simpatia, lo storico “Oscar Capitolino”. Il Premio Simpatia, ideato da Domenico Pertica, Vittorio De Sica e Aldo Palazzeschi è giunto quest’anno alla 39° edizione. Il Premio avendo carattere umano e popolare vuole essere la cronaca di un anno con scelte che cadono su personaggi che sappiano esprimere per nobiltà di azioni un’immagine viva di simpatia e di successo civile, e così dopo il Presidente Sandro Pertini, Renzo Piano, Giulio Carlo Argan, Leonardo Sciascia, Paolo Miele, i fratelli Taviani, Nino Rota, Ennio Morricone, Camilla Ravera, Rita Levi di Montalcini, Prof. Dulbecco, Federico Fellini, Madre Teresa di Calcutta, quest’anno con altri il premio viene assegnato a Francesco Nucci per la particolare attività della Fondazione VOLUME!

Inaugurazione

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L'intervento di Gregorio Botta trasfigura gli spazi di VOLUME! in una dimensione ideale, proiettando lo spettatore all'interno di un percorso iniziatico fatto di visioni immaginifiche, “paradossi meccanici”, capaci di azionare  l'immaginazione e il pensiero. L'artista crea per VOLUME! un  percorso  in cui le  opere agiscono sulle pareti e nello spazio  per mezzo di riflessi e flebili visioni che  sublimano la propria fisicità all'interno  di un movimento capace di generare  flussi di pensiero, in una sorta di   processualità circolare. Un gioco di ombre e moltiplicazioni delle forme, dove la visione ricrea un movimento dialettico che lascia emergere l'essenza interna alle cose, l'armonia che le costituisce. Figure e immagini riflesse, apparenza e materia creano un mondo umbratile, come nella sotterranea caverna platonica. La consistenza della materia, la pesantezza del ferro sono trasposti nella leggerezza del colore come nella trasparenza dell'acqua,  equilibrati meccanismi capaci di instaurare un dialogo tra luce e ombra, tra  visibile e invisibile.

Dal 29 maggio, nella sede degli uffici della Fondazione VOLUME! in via di Santa Maria dell’Anima 15, saranno esposte delle opere di Gregorio Botta. La mostra sarà accompagnata da un catalogo in italiano e inglese con testi di Achille Bonito Oliva, Valerio Magrelli, Giangiorgio Pasqualotto e Gregorio Botta   comunicato_botta