parco progetto nomade

Il progetto Parco Nomade, partendo dall’esperienza che VOLUME! ha accumulato nel corso degli anni, si prefigge lo scopo di ri-pensare il concetto di arte pubblica, oltre quello di rilanciare, attraverso la forza dell’arte, un territorio periferico come quello di Corviale. Il parco si estende all’interno della riserva naturale della Tenuta dei Massimi, su un piano verde di proprietà della società Emefin (circa 40 ettari). Il progetto prevede l’istallazione sul territorio (che rimarrà a destinazione agricola, trasformandosi quindi in base al succedersi delle stagioni) di diversi “moduli”, realizzati dagli artisti proposti dalla Fondazione in coppia con architetti di fama internazionale. I moduli saranno nomadi, ovvero trasportabili in altri ambiti, territori e città; altre istituzioni e musei, potranno richiederne il prestito momentaneo, determinando nuove occasioni di scambio e sperimentazione con realtà culturali italiane e straniere. L’operazione è prodotta in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e si muove con l’obiettivo di intraprendere un dialogo proficuo con una nuova parte della città e fissare il primo caposaldo della riqualificazione dell’area. L’intenzione è quella di creare un laboratorio aperto e continuo che, attraverso appuntamenti mensili e attività educative, stimoli la partecipazione di un pubblico vasto ed eterogeneo e coinvolga la comunità del quartiere.

Dove è Parco Nomade?

Riserva Naturale “Tenuta dei Massimi” presso il Casale Pisano.
La Riserva, di varie centinaia di ettari, contiene sia la Casetta Mattei, importante edificio nobiliare del XVI secolo, sia uno dei più antichi boschi della Campagna Romana, il Bosco Somaini. Posta fra via del Ponte Pisano e il Fosso della Magliana, su un piano verde di circa 40 ettari attestati sul Casale (realizzato nel 1910), di proprietà della società EMEFIN srl.

 

Progetto :

Presidente: Francesco Nucci ||

Curatore generale del programma: Achille Bonito Oliva ||

Comitato scientifico Arti visive: Danilo Eccher, Lorand Hegyi, Jan Hoet || Sezione architettura: Amedeo Schiattarella, Claudio Presta, Emilia Giorgi, Nicola Di Battista ||

Progetto del paesaggio: João Nunes [PROAP] ||

Direzione lavori: Arch. Vincenzo Giorgi ||

Coordinamento architettonico: Anomiastudio architetture